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Home » News » Utility info » CONVENZIONE SUI CONTRATTI DI VENDITA INTERNAZIONALE DELLE MERCI - 1

CONVENZIONE SUI CONTRATTI DI VENDITA INTERNAZIONALE DELLE MERCI - 1

Legge 765/1985

(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 S.O. del 27 dicembre 1985)

Gli Stati parte della presente convenzione

Tenendo presente gli obiettivi generali di cui alle risoluzioni relative alla instaurazione di un nuovo assetto economico internazionale che l'Assemblea generale ha adottato nella sua sesta sessione straordinaria

Considerando che lo sviluppo del commercio internazionale sulla base dell'uguaglianza e dei vantaggi reciproci è un elemento importante per favorire amichevoli relazioni fra gli Stati

Stimando che l'adozione di norme uniformi applicabili ai contratti di vendita internazionale di merci e compatibili con i vari sistemi sociali, economici e giuridici, contribuirà ad eliminare gli ostacoli giuridici negli scambi internazionali, favorendo lo sviluppo del commercio internazionale 

Hanno convenuto quanto segue:


PRIMA PARTE

CAMPO DI APPLICAZIONE E DISPOSIZIONI GENERALI

Capitolo I

Campo di applicazione

Articolo 1

1. La presente Convenzione si applica ai contratti di vendita delle merci fra parti aventi la loro sede di affari in Stati diversi:

a. quando questi Stati sono Stati contraenti; o

b. quando le norme di diritto internazionale privato rimandano all'applicazione della legge di uno Stato contraente.

2. Non si terrà conto del fatto che le parti hanno la loro sede di affari in Stati diversi quando tale fatto non risulta nè dal contratto, nè da transazioni precedenti fra le parti, nè da informazioni da queste fornite in qualsiasi momento prima della conclusione o al momento della conclusione del contratto.

3. Nè la nazionalità delle parti, nè il carattere civile o commerciale delle parti o del contratto saranno prese in considerazione per l'applicazione della presente Convenzione.

Articolo 2

La presente Convenzione non disciplina le vendite:

a. di merci acquistate per uso personale, familiare o domestico, a meno che il venditore, in

un qualsiasi momento anteriore alla conclusione o al momento della conclusione del

contratto, non sapesse e non fosse tenuto a sapere che tali merci erano comprate per

tale uso;

b. all'asta;

c. su pignoramento o effettuata in qualsiasi altro modo per ordine del giudice;

d. di valori mobiliari, effetti commerciali e valute;

e. di navi, battelli, aliscafi o aeronavi;

f. di elettricità.

Articolo 3

1. Sono considerate vendite i contratti di fornitura di merci da fabbricare o produrre, a meno che

la parte che ordina queste ultime non debba fornire una parte essenziale del materiale

necessario a tale fabbricazione o produzione.

2. La presente Convenzione non si applica ai contratti in cui la parte preponderante dell'obbligo

della parte che fornisce le merci consiste in una fornitura di mano d'opera o altri servizi.

Articolo 4

La presente Convenzione disciplina esclusivamente la formazione del contratto di vendita ed i

diritti ed obblighi che tale contratto fa nascere fra il venditore ed il compratore. In particolare,

salvo espressa disposizione contraria della presente Convenzione, questa non riguarda;

a. la validità del contratto, di nessuna delle sue clausole, nè degli usi;

b. gli effetti che il contratto può avere sulla proprietà delle merci vendute.

Articolo 5

La presente Convenzione non si applica alla responsabilità del venditore per decesso o per

lesioni personali causati a chiunque dalle merci.

Articolo 6

Le parti possono escludere l'applicazione della presente Convenzione o, con riserva delle

disposizioni dell'art. 12, derogare a una qualsiasi delle sue disposizioni o modificarne gli effetti.

Capitolo II

Disposizioni generali

Articolo 7

1. Ai fini dell'interpretazione della presente Convenzione, sarà tenuto conto del suo carattere

internazionale e della necessità di promuovere l'uniformità della sua applicazione, nonchè di

assicurare il rispetto della buona fede nel commercio internazionale.

2. Le questioni riguardanti le materie disciplinate dalla presente Convenzione e che non sono da

questa espressamente risolte, saranno regolate secondo i princìpi generali a cui si ispira, o, in

mancanza di tali princìpi, in conformità alla legge applicabile secondo le norme del diritto

internazionale privato.

Articolo 8

1. Ai fini della presente Convenzione, le indicazioni ed altri comportamenti di una parte devono

essere interpretati secondo l'intenzione di quest'ultima quando l'altra parte era a conoscenza o

non poteva ignorare tale intenzione.

2. Se il paragrafo precedente non è applicabile, le indicazioni ed altri comportamenti di una parte

devono essere interpretati secondo il senso che una persona ragionevole, di medesima qualità

dell'altra parte, posta nella medesima situazione, avrebbe loro dato.

3. Al fine di stabilire l'intenzione di una parte o ciò che avrebbe inteso una persona ragionevole, si

dovrà tener conto delle circostanze pertinenti, in particolare dei negoziati eventualmente

intercorsi fra le parti, delle consuetudini fra di esse stabilitesi, degli usi e di ogni loro successivo

comportamento.

Articolo 9

Le parti sono vincolate dagli usi ai quali hanno assentito e dalle abitudini stabilitesi fra di loro.

2. Salvo convenzione contraria delle parti, si ritiene che queste si siano tacitamente riferite nel

contratto e per la sua elaborazione a qualsiasi uso di cui erano o avrebbero dovuto essere a

conoscenza e che, nel commercio internazionale, è largamente conosciuto e regolarmente

osservato dalle parti in contratti dello stesso genere, nel ramo commerciale considerato.

Articolo 10

Ai fini della presente Convenzione:

a. se una parte ha più di una sede di affari, sarà considerata quella collegata più

strettamente con il contratto e la sua esecuzione, tenendo conto delle circostanze note

alle parti o da loro prese in considerazione, in un qualsiasi momento prima o al momento

della conclusione del contratto;

b. se una parte non ha una sede di affari, si prenderà in considerazione la residenza

abituale della parte.

Articolo 11

Il contratto di vendita non deve essere concluso nè constatato per iscritto nè sottoposto ad

alcun'altra condizione formale. Può essere provato con qualsiasi mezzo, ivi compresi i testimoni.

Articolo 12

Qualsiasi disposizione dell'art. 11, dell'art. 29 o della seconda parte della presente Convenzione

autorizzante una forma differente da quella scritta, sia per la conclusione o per la modifica o

rescissione amichevole di un contratto di vendita, sia per qualsiasi offerta, accettazione o altra

manifestazione d'intento, non si applica dal momento che una delle parti ha la sua sede di affari

in uno Stato contraente che avrà effettuato una dichiarazione in conformità all'art. 96 della

presente Convenzione. e parti non possono derogare al presente articolo nè modificare gli effetti.

Articolo 13

Ai fini della presente Convenzione, il termine "scritto" deve intendersi comprendere anche le

comunicazioni indirizzate mediante telegramma o telex.


SECONDA PARTE

FORMAZIONE DEL CONTRATTO

Articolo 14

1. Una proposta di contratto, rivolta a una o più persone determinate, costituisce un'offerta,

qualora sia sufficientemente precisa e ove indichi la volontà del suo autore di essere vincolato in

caso di accettazione. Una proposta è sufficientemente precisa quando indica le merci e,

espressamente o implicitamente, fissa la quantità e il prezzo o dà indicazioni atte a determinarle.

2. Una proposta rivolta a persone indeterminate è considerata solo come un invito all'offerta, a

meno che la persona che ha espresso la proposta non abbia chiaramente indicato il contrario.

Articolo 15

1. Un'offerta ha effetto quando perviene al destinatario.

2. Un'offerta, anche se irrevocabile, può essere ritirata se la relativa dichiarazione perviene al

destinatario prima o contemporaneamente all'offerta.

Articolo 16

1. Fin tanto che il contratto non è stato concluso, un'offerta può essere ritirata, se la revoca

perviene al destinatario prima che questi abbia fatto pervenire un'accettazione.

2. Tuttavia, un'offerta non può essere revocata:

a. se indica, fissando un termine determinato per l'accettazione o in altro modo, che essa è

irrevocabile; o

b. se era ragionevole per il destinatario considerare l'offerta come irrevocabile e se egli ha

agito di conseguenza.

Articolo 17

Un'offerta, anche se irrevocabile, scade quando il rifiuto della stessa perviene all'autore

dell'offerta.

Articolo 18

1. Una dichiarazione o altro comportamento del destinatario che indicano il consenso ad

un'offerta, costituiscono accettazione. Il silenzio o l'inazione, da soli, non possono valere come

accettazione.

2. L'accettazione di un'offerta ha effetto nel momento in cui l'espressione del consenso perviene

all'autore dell'offerta. L'accettazione non ha effetto se tale indicazione non perviene all'autore

dell'offerta nel termine da lui stipulato o, in mancanza di tale stipula, in un termine ragionevole,

tenuto conto delle circostanze della transazione e della rapidità dei mezzi di comunicazione

utilizzati dall'autore dell'offerta. Un'offerta verbale deve essere accettata immediatamente, a

meno che le circostanze non implichino il contrario.

3. Se, tuttavia, in virtù dell'offerta, degli usi o consuetudini che si sono stabiliti fra le parti il

destinatario dell'offerta può indicare che acconsente, compiendo un atto attinente, ad esempio,

alla spedizione delle merci o al pagamento dei prezzi, senza darne comunicazione all'autore

dell'offerta, l'accettazione avrà effetto nel momento in cui questo atto è compiuto, purchè lo sia

entro i termini previsti dal precedente paragrafo.

Articolo 19

1. Una risposta che vuole essere l'accettazione di un'offerta, ma che contiene aggiunte,

limitazioni o altre modifiche, è un rifiuto di quest'ultima e costituisce una contro-offerta.

2. Tuttavia, una risposta che vuole essere l'accettazione di un'offerta, ma che contiene elementi

complementari o diversi che non alterano sostanzialmente i termini dell'offerta, costituisce

un'accettazione, a meno che l'autore dell'offerta, senza ritardi ingiustificati, non ne rilevi

verbalmente le differenze e non faccia pervenire un avviso al riguardo. Se non lo fa, i termini del

contratto sono quelli dell'offerta, con le modifiche comprese nell'accettazione.

3. Elementi complementari o diversi, relativi in particolare al prezzo, al pagamento, alla qualità e

quantità delle merci, al luogo e momento della consegna, ai limiti della responsabilità di una parte

riguardo all'altra o al regolamento delle controversie, sono considerate come elementi che

alterano in maniera sostanziale i termini dell'offerta.

Articolo 20

1. Il termine di accettazione fissato dall'autore dell'offerta in un telegramma o lettera inizia a

decorrere dal momento in cui il telegramma è consegnato per spedizione o alla data che

compare sulla lettera o, in mancanza, a quella che compare sulla busta. Il termine di accettazione

che l'autore dell'offerta stabilisce per telefono, per telex, o mediante altri mezzi istantanei di

comunicazione, inizia a decorrere dal momento in cui l'offerta perviene al destinatario.

2. I giorni festivi o non lavorativi che cadono durante il decorso del termine di accettazione

vengono calcolati nel computo di detto termine. Se tuttavia la notifica non può essere consegnata

all'indirizzo dell'autore dell'offerta l'ultimo giorno della scadenza, essendo questo un giorno festivo

o non lavorativo, nella sede di affari dell'autore dell'offerta, il termine sarà prorogato fino al primo

giorno lavorativo seguente.

Articolo 21

1. Un'accettazione tardiva produce tuttavia i suoi effetti come accettazione, se, immediatamente,

l'autore dell'offerta ne informa verbalmente il destinatario o gli invia un avviso in questo senso.

2. Se la lettera o altro scritto, contenente un'accettazione tardiva, rivela che è stata inviata in

condizioni tali che, se la sua trasmissione fosse stata regolare, sarebbe pervenuta in tempo

all'autore dell'offerta, l'accettazione tardiva produce i suoi effetti come accettazione, a meno che,

immediatamente, l'autore dell'offerta non informi verbalmente il destinatario dell'offerta che egli

considera che la sua offerta era scaduta o non gli invii un avviso in questo senso.

Articolo 22

L'accettazione può essere revocata se la revoca perviene all'autore dell'offerta prima del

momento in cui l'accettazione avrebbe avuto effetto o nello stesso momento.

Articolo 23

Il contratto è concluso nel momento in cui l'accettazione di una offerta prende effetto in

conformità alle disposizioni della presente Convenzione.

Articolo 24

Ai fini della presente parte della Convenzione, un'offerta, una dichiarazione di accettazione o

qualsiasi altra manifestazione d'intento "perviene" al suo destinatario quando gli è rivolta

verbalmente o è consegnata mediante qualsiasi altro mezzo al destinatario stesso, presso la sua

sede di affari, al suo indirizzo postale, o, se non ha sede di affari o indirizzo postale, presso la

sua abituale residenza.


TERZA PARTE

VENDITA DI MERCI

Capitolo I

Disposizioni generali

Articolo 25

Una inosservanza del contratto commessa da una delle parti è essenziale quando causa all'altra

parte un pregiudizio tale da privarla sostanzialmente di ciò che questa era in diritto di attendersi

dal contratto, a meno che la parte in difetto non abbia previsto un tale risultato e che una persona

ragionevole, di medesima qualità, posta nella medesima situazione, non avrebbe anche essa

potuto prevederlo.

Articolo 26

Una dichiarazione di risoluzione del contratto ha effetto solo se è effettuata mediante notifica

all'altra parte.

Articolo 27

Salvo contraria disposizione espressa dalla presente parte della Convenzione, se una notifica,

domanda o altra comunicazione è effettuata da una parte contraente, in conformità alla presente

parte e con mezzi appropriati alle circostanze, un ritardo o un errore nella trasmissione della

comunicazione o il fatto che non sia pervenuta a destinazione, non priva tale parte contraente del

diritto di avvalersene.

Articolo 28

Se, in conformità alle disposizioni della presente Convenzione, una parte ha il diritto di esigere

dall'altra l'esecuzione di un obbligo, il tribunale è tenuto a ordinarne l'esecuzione in natura solo se

lo facesse in virtù della propria legislazione per contratti di vendita simili non regolati dalla

presente Convenzione.

Articolo 29

1. Un contratto può essere modificato o rescisso mediante accordo amichevole fra le parti.

2. Un contratto scritto contenente una disposizione che preveda che ogni modifica o rescissione

amichevole deve essere fatta per iscritto non può essere modificato o rescisso amichevolmente

sotto altra forma. Tuttavia, il comportamento di una delle parti può impedire di invocare tale

disposizione se l'altra parte si è basata su tale comportamento.

Capitolo II

Obblighi del venditore

Articolo 30

Il venditore s'impegna, alle condizioni previste dal contratto e dalla presente Convenzione, a

consegnare le merci, a trasferirne la proprietà e, ove il caso, a consegnare tutti i relativi

documenti.

Sezione I

Consegna delle merci e dei documenti

Articolo 31

Se il venditore non è tenuto a consegnare le merci in altro luogo particolare, il suo obbligo di

consegna consiste:

a) quando il contratto di vendita implica un trasporto di merci, nel consegnare le merci al primo

trasportatore perchè le faccia pervenire all'acquirente;

b) quando, nei casi non previsti al precedente comma, il contratto verte su un corpo certo o su

qualcosa di genere che deve essere prelevato su una massa determinata o che deve essere

fabbricata o prodotta e quando, al momento della conclusione del contratto, le parti sapevano che

le merci si trovavano o dovevano essere fabbricate o prodotte in un luogo particolare, nel mettere

le merci a disposizione dell'acquirente in tale luogo;

c) negli altri casi, nel mettere le merci a disposizione dell'acquirente nel luogo in cui il venditore

aveva la sua sede di affari al momento della conclusione del contratto.

Articolo 32

1. Se, in conformità al contratto o alla presente Convenzione, il venditore consegna le merci ad

un trasportatore e se le merci non sono chiaramente identificate ai fini del contratto, mediante

apposizione di un segno distintivo su di esse, mediante documenti di trasporto o mediante

qualsiasi altro mezzo, il venditore deve dare all'acquirente un avviso di spedizione che indichi in

maniera specifica le merci.

2. Se il venditore deve prendere disposizioni per il trasporto delle merci, egli deve concludere i

contratti necessari affinchè il trasporto sia effettuato fino al luogo previsto, mediante mezzi di

trasporto adeguati alle circostanze e secondo le condizioni usuali per tale trasporto.

3. Se il venditore non è obbligato a sottoscrivere un'assicurazione di trasporto, deve fornire

all'acquirente, su sua domanda, tutte le informazioni di cui dispone, necessarie alla conclusione

di detta assicurazione.

Articolo 33

Il venditore dovrà consegnare le merci:

a) se una data è fissata per contratto o determinabile con riferimento al contratto, in tale data;

b) se un periodo di tempo è fissato per contratto o è determinabile, con riferimento ad esso, in un

qualsiasi momento durante detto periodo, a meno che non risulti dalle circostanze che spetta

all'acquirente scegliere una data; o

c) in tutti gli altri casi, in un termine ragionevole a partire dalla conclusione del contratto.

Articolo 34

Se il venditore è tenuto a consegnare i documenti relativi alle merci, deve adempiere a tale

obbligo nel momento, luogo e forma previsti dal contratto. In caso di consegna anticipata, il

venditore conserva, fino al momento previsto per la consegna, il diritto di porre riparo ad

un'eventuale non-conformità dei documenti, purchè l'esercizio di tale diritto non procuri

all'acquirente nè inconvenienti, nè spese irragionevoli. Tuttavia, l'acquirente mantiene il diritto a

chiedere il risarcimento dei danni-interessi in conformità alla presente Convenzione.

Sezione II

Conformità delle merci e diritti o pretese di terzi

Articolo 35

1. Il venditore deve consegnare merci la cui quantità, qualità e genere corrispondono a quelli

previsti dal contratto, e il cui imballaggio e confezione corrispondono a quelli previsti dal contratto.

2. A meno che le parti non convengano altrimenti, le merci sono conformi al contratto solo se:

a. sono atte agli usi ai quali servirebbero abitualmente merci dello stesso genere;

b. sono atte ad ogni uso speciale, espressamente o tacitamente portato a conoscenza del

venditore al momento della conclusione del contratto, a meno che risulti dalle circostanze

che l'acquirente non si è affidato alla competenza o alla valutazione del venditore o che

non era ragionevole da parte sua farlo;

c. possiedono le qualità di una merce che il venditore ha presentato all'acquirente come

campione o modello;

d. sono imballate o confezionate secondo i criteri usuali per le merci dello stesso tipo,

oppure, in difetto di un criterio usuale, in maniera adatta a conservarle e proteggerle.

3. Il venditore non è responsabile, per quanto concerne i sottoparagrafi da a) a d) del paragrafo

precedente, di un difetto di conformità che il compratore conosceva o non poteva ignorare al

momento della conclusione del contratto.

Articolo 36

1. Il venditore è responsabile, secondo il contratto e la presente Convenzione, di qualsiasi difetto

di conformità esistente al momento del trasferimento dei rischi al compratore, anche se il difetto

appare solo successivamente.

2. Il venditore è anche responsabile di qualsiasi difetto di conformità che si verifichi dopo il

momento indicato al precedente paragrafo e che sia imputabile all'inesecuzione di uno qualsiasi

dei suoi obblighi, compreso il venir meno ad una garanzia che, per un certo periodo, le merci si

manterranno adeguate al loro uso normale o ad un uso speciale o conserveranno le qualità e le

caratteristiche specificate.

Articolo 37

In caso di consegna anticipata, il venditore ha diritto, fino alla data prevista per la consegna, sia

di consegnare una parte o una quantità mancante, o merci nuove in sostituzione delle merci non

conformi al contratto, sia di porre riparo ad ogni difetto di conformità delle merci, purchè

l'esercizio di tale diritto non causi all'acquirente nè convenienti, nè spese irragionevoli.

L'acquirente tuttavia conserva il diritto di chiedere danni-interesse in conformità alla presente

Convenzione.

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